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“Con Italtetti ho realizzato i miei sogni di bambino” – Valerio Annicchiarico

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Valerio Annicchiarico

Italtetti

Perché ami il tuo lavoro?

Perché mi #appassiona e mi dà la possibilità di stare a contatto con molte persone oltre all’opportunità di realizzare quello che ho sempre sognato di fare da piccolo:

dirigere un’azienda, in particolar modo nel mondo edile, avendo io intrapreso studi da geometra; è motivo di grande soddisfazione, una volta portato a termine il lavoro, ascoltare i commenti positivi dei clienti.

Quanto tempo fa hai iniziato?

Sono entrato nel mondo edile nel 2008.

Ho iniziato prima come tirocinante in uno studio di progettazione di architettura, poi nel 2010 mi sono diplomato e nel 2011 ho iniziato a lavorare un’azienda che faceva tetti.

Da quel momento il mio percorso di crescita non si è più fermato.

Perché/come hai iniziato a fare questo lavoro?

Si può dire che ci sono capitato per caso.

Un amico di mia sorella era socio di un’azienda che operava nel settore edile e mi ha dato la possibilità di affacciarmi per la prima volta in questo settore.

Mio padre aveva un’impresa che si occupava di distribuzione logistica, pertanto vengo da un mondo totalmente diverso.

Mi sono dovuto #reinventare: dopo la chiusura dell’azienda di mio padre, in seguito ai primi effetti della grande crisi, ho deciso di tornare sui banchi di scuola e per due anni e mezzo ho alternato lavoro e studio fino a quando nel luglio del 2008 mi sono diplomato.

Quante persone hai aiutato?

E’ un numero difficile da quantificare.

La prima azienda per cui ho lavorato aveva circa 1.000 clienti, mentre ad oggi in Ital Tetti abbiamo realizzato circa un migliaio di cantieri:

direi quindi che in qualche modo ho fornito il mio supporto ad alcune migliaia di persone.

Quali sono i valori in cui credi?

Andare a lavorare soltanto per portare a casa uno stipendio non è uno stimolo sufficiente.

Io credo che un elemento imprescindibile sia la passione: è quella che ti permette di fare la differenza e di apportare un contributo al di sopra della media nel tuo ambito di riferimento.

E’ importante avere degli #obiettivi ambiziosi e cercare di alzare sempre un po’ di più l’asticella:

altrimenti si trasforma tutto in una banale routine che a lungo andare risulta deleteria.

Cosa rappresenta la tua Azienda per te?

All’inizio rappresentava semplicemente l’opportunità di realizzare i miei sogni.

Oggi posso dire che è diventata parte integrante della mia vita: faccio esattamente quello che avevo sempre immaginato di fare, anche se naturalmente ci sono tanti aspetti che mi piacerebbe migliorare e correggere.

Quali sono gli aspetti negativi del tuo settore che combatti ogni giorno?

Due su tutti: la gestione delle risorse umane e la gestione finanziaria.

Su quest’ultimo aspetto, in particolar modo, occorre fare molta attenzione e procedere con grande cautela, in quanto non sai mai quali imprevisti potrebbero presentarsi sul fronte dei pagamenti e delle entrate.

Questo è un po’ il cruccio di ogni imprenditore.

A volte, inoltre, rimango molto amareggiato dal comportamento di alcune persone che entrano in contatto con l’azienda, siano essi fornitori, clienti, partner o collaboratori.

Purtroppo in alcuni casi viene a mancare il rispetto per quelli che sono l’impegno e il sacrificio altrui.

Che cosa apprezzano i tuoi clienti di te?

La #professionalità con cui mi approccio alle diverse situazioni, e questo vale anche per il resto dell’azienda.

Inoltre è molto apprezzata la nostra capacità di fare squadra: un elemento che si avverte in maniera chiara soprattutto quando ci troviamo sui cantieri e le difficoltà che si presentano richiedono l’operare in sinergia.

Cosa significa per te la parola “fiducia”?

Potersi fidare ciecamente di qualcuno senza alcun indugio, poter mettere nelle mani degli altri le tue idee, i tuoi sogni e le tue aspirazioni perché possano realizzarsi.

Fiducia vuol dire avere la possibilità di percorrere un pezzo di strada insieme a qualcuno.

In un certo senso il primo rischio che corre chiunque faccia impresa è proprio di quello di potersi fidare delle persone.

Nella vita di tutti giorni quali sono le cose veramente importanti per te?

La famiglia: la mia compagna e i miei tre figli. Senza di loro non potrei vivere.

Lo ammetto: a volte sono un po’ assente nei loro confronti, perché assorbito dagli impegni lavorativi, ma la verità è che li porto sempre assieme a me.

Ci sono stati momenti difficili nella tua vita professionale? Come li hai superati?

I momenti difficili sono quasi quotidiani.

Chiaramente sono proprio le difficoltà a darti la spinta per diventare una persona migliore.

E poi senza ostacoli da superare non ci sarebbe soddisfazione.

All’inizio possono apparire insormontabili, ma poi, quando riesci a scalare la montagna, avverti un rafforzamento della tua autostima.

Mi ritengo fortunato, essendo nato in una famiglia che non mi ha mai fatto mancare nulla, ma che mi ha anche trasmesso il concetto del doversi sudare le cose.

Per anni ho lavorato fianco a fianco con mio padre, che è stato il mio primo punto di riferimento, ma a un certo punto mi sono ritrovato da solo, e ho dovuto necessariamente farmi largo e crearmi il mio percorso.

Vuoi potenziare le tue
capacità mentali e di fare rete?

Il segreto del tuo successo: come potresti riassumerlo in poche parole?

Guardare sempre avanti: nel senso di camminare tutti i giorni per raggiungere i traguardi che mi sono prefissato.

Quali sono i tuoi punti di forza personali?


A volte credo di essere eccessivamente critico nei confronti di me stesso.

Non riesco ad attribuirmi le giuste qualità.

Se mi guardo da fuori, posso dire di essere una persona che non ha paura di buttarsi e che inconsciamente possiede un grande coraggio.

Valerio Annicchiarico

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Lorenzo Muccioli

Lorenzo Muccioli

Giornalista e Blogger

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