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Davide Rubeca: “Proattività e condivisione d’intenti: una finestra su come costruisco le mie collaborazioni professionali”

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Davide Rubeca

Davide Rubeca.
Buongiorno Davide. Per prima cosa presentati ai nostri lettori: chi sei e di cosa ti occupi?


“Mi chiamo Davide Rubeca e sono un CFO, in altri termini un direttore amministrativo, finanziario e controllo, e fondatore di LeadUp CFO Partner, azienda specializzata nell’affiancare, attraverso un approccio manageriale e non consulenziale, imprenditori e imprese in un percorso di cambiamento basato su concetti quali la pianificazione, monitoraggio delle performance e la spasmodica ricerca dell’efficienza all’interno della organizzazione aziendale.

Ci rivolgiamo sopratutto alle aziende medio – piccole che hanno un organizzazione che assorbe talmente tanto il proprio imprenditore da un punto di vista operativo a discapito invece di attività piu’ di carattere strategico e di sviluppo.

Infatti la nostra mission è proprio quella di costruire un organizzazione interna capace di supportare il proprio imprenditore nel momento della decisione, ormai sempre più difficoltosa, e nella definizione delle scelte strategiche future, attraverso un approccio manageriale.

Siamo convinti in primis che queste realtà hanno bisogno di essere affiancate operativamente in questi tipi di percorsi e che un punto di vista esterno sulle dinamiche aziendali sia fondamentale se si vogliono riconoscere gli errori commessi o aspetti che possono essere migliorati e implementati”.


Cosa ti ha spinto ad aprire la partita Iva?


“In genere non faccio distinzione tra chi ha una partita Iva o chi ha un contratto da dipendente.

Per me l’importante è rimanere focalizzati sulla comune ricerca dell’obiettivo.

Come dicevo in precedenza, a spingermi ad aprire la mia azienda è stata la voglia di dare una mano concreta a quegli imprenditori che hanno bisogno di essere supportati e guidati da un punto di vista di gestione o organizzazione piu efficiente ed efficace”.


Quanto è cambiata la tua attività nel corso degli ultimi anni?


“Tantissimo.

Vent’anni fa al CFO era richiesta una fortissima competenza su materie specifiche contabili, societarie, finanziarie etc.

Oggi la competenza è rimasta, ma ad essa si è aggiunta una forma di proattività che ci porta ad aggiornarci continuamente e ad ampliare il campo delle nostre conoscenze con l’obiettivo di supportare al meglio gli imprenditori nelle scelte quotidiane che devono compiere.

Se un tempo il CFO era un figura con Competenze verticali, oggi possiamo dire che è una figura con una conoscenza trasversale del mondo aziendale con caratteristiche complementari a quelle dell’imprenditore”.

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Quali sono le difficoltà maggiori che hai incontrato?


“Senza dubbio far capire agli imprenditori che è importante dotarsi di un metodo collaudato per la gestione dell’azienda e per l’analisi dei risultati.

Oggi il mercato muta velocemente e l’instabilità la fa da padrona.

Le decisioni avvengono in maniera sempre più repentina e hanno un grosso impatto sulle dinamiche aziendali.

Per questo non ci si può improvvisare”.


Ti è mai capitato di creare collaborazioni professionali ?


“La condivisione è per me un valore fondamentale.

Intrattengo rapporti di collaborazione sia con professionisti che operano in altri settori sia con persone che ho avuto modo di conoscere nelle mie esperienze lavorative pregresse.

Perché la collaborazioni possano funzionare è importante che alla base vi sia un forte clima di fiducia.

La fiducia, a sua volta, dipende dalla comunione di intenti e dal perseguimento di un obiettivo comune”.


Ti è mai capitato di essere tradito o deluso da quello che pensavi essere un tuo partner?


“Certo che mi è capitato, è una cosa abbastanza fisiologica, purtroppo.

La delusione, però, è un sentimento che in genere non mi appartiene.

Se qualcuno ha tradito la tua fiducia, evidentemente è perché non si rispecchiava più nel progetto e quindi in un certo senso è un bene che il rapporto sia giunto al termine”.


Qual è la tua personale ricetta che usi per rafforzare le relazioni professionali?


“Una comune condivisione di valori e obiettivi.

E’ questo il presupposto fondamentale per la nascita di una collaborazione”.

Davide Rubeca

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Lorenzo Muccioli

Lorenzo Muccioli

Giornalista e Blogger

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