PEREVOLVERE IN RETE

“Ecco perché anche nel business è importante rimanere se stessi” – Intervista ad Alessandro Carrozzo

Condividi su facebook
Condividi su google
Condividi su twitter
Condividi su linkedin

Chi è Alessandro Carrozzo?

“Mi chiamo Alessandro Carrozzo e dal 2007 mi occupo di formazione e coaching per il personal branding. 

Aiuto professionisti, imprenditori ed influencers a scoprire il proprio valore, trovare la propria #unicità, definire una nicchia di pubblico ed a monetizzare la propria immagine personale convertendola in clienti, contratti, ingaggi, migliori relazioni in azienda.

 

Lavoro principalmente con professionisti della comunicazione, influencers, coach, medici e psicoterapeuti. 

Li aiuto a creare una immagine credibile e spendibile online ed in azienda, con i clienti o con la propria community. In 12 anni ho totalizzato 4.128 ore in aula e formato oltre 2mila persone, conseguendo 28 certificazioni.

Sono nato in Puglia, ma nella ma vita ho viaggiato tantissimo, vivendo in posti sempre diversi tra loro, e facendo tantissime esperienze nell’apertura di nuove aziende e nella creazione di startup.

Questo mi ha permesso di trovare la mia #dimensione umana e professionale, che è appunto quella consulenziale e del coaching.

Ho un blog dove pubblico periodicamente consigli aggiornamenti e suggerimenti per gli imprenditori che vogliono sviluppare il loro potenziale. Di recente, ho aperto anche un canale YouTube#‘Personal Branding Rockstar’.

In questo periodo, inoltre, mi sto occupando di coaching ad un livello superiore, andando a formare persone che poi a loro volta dovranno diventare formatori all’interno delle aziende”.

Spulciando il tuo blog e guardando i tuoi video, si capisce subito che per te la musica riveste una grandissima importanza. Quanto influisce la tua passione sul tuo lavoro?

“La musica è una componente fondamentale della mia vita, in quanto grazie ad essa è possibile dare libero sfogo al nostro desiderio più importante: il desiderio di libertà.

Fare #musica significa essenzialmente essere liberi di comunicare quel che vogliamo.

Ho studiato musica da giovani, poi ho lavorato come musicista professionisti, collaborando con band e artisti di rilievo nazionale ed internazionale, ma anche nel mondo della piccola imprenditoria musicale, fino a quando non ho deciso di dedicarmi a tutto tondo alla carriera nel campo della business e della formazione.

Così ho cambiato totalmente il mio orizzonte, ma la #passione mi è rimasta dentro, nel sangue.

Prima di parlare in pubblico, prima di prendere parte ad un evento come speaker, ascolto sempre una playlist, che mi dà la carica emotiva necessaria ad affrontare una sfida così delicata”.

 

 

L’amore per la musica si riflette anche nel nome del tuo brand, ‘Personal Branding Rockstar’.


“Esatto.

Per me l’imprenditore è come una specie di rockstar, il Tony Stark della situazione: una persona che prende ogni cosa con passione, un professionista che però sa anche come divertirsi, ma anche una persona generosa e sa coinvolgere e trascinare gli altri”.

Nel corso degli ultimi seminari di ‘PerEvolvere’ hai trattato un tema molto importante: “come sviluppare affari rimanendo se stessi?”

“E’ stato un percorso graduale che si è sviluppato in tre step.

Il primo era incentrato sull’individuazione dei #valori personali che ci contraddistinguono.

Il secondo sulle nostre passioni.

Con il terzo e ultimo step abbiamo cercato di fondere insieme le due cose per farle procedere nella stessa direzione.

E’ un iter naturalmente molto complesso, ma che può regalarci delle soddisfazioni.

Molte persone, ancora oggi, tendono a credere che lavoro e vita personale siano due universi distinti e non comunicanti.

In realtà non sono affatto due compartimenti stagni: i nostri problemi familiari hanno delle ripercussioni sul nostro lavoro e, viceversa, ci trasciniamo in famiglia le preoccupazioni che ci affliggono al lavoro.

Per questo è fondamentale lavorare sulla ricerca della propria identità.

Faccio l’esempio di un mio cliente e carissimo amico, che di mestiere fa il consulente finanziario.

Per anni non è mai riuscito a focalizzare in maniera precisa il proprio band.

Da quando ha portato a termine questo percorso, tuttavia, ha acquisito una nuova consapevolezza, che lo porta a risolvere qualsiasi problema lavorative in maniera creativa e intelligente e ad avere quindi molto più tempo da poter dedicare alla propria famiglia”.

Grazie alla tua professione, sei diventato un mentore per moltissime persone. Cosa vuol dire ricoprire questo ruolo e quali responsabilità comporta?

“Per me la responsabilità è un valore irrinunciabile e cerco di insegnarlo e di trasmetterlo a tutti gli imprenditori e i professionisti che si rivolgono a me.

Non sarei la persona che sono, se non avessi avuto in mano le redini della mia vita, facendo determinate in un determinato momento.

Ma #responsabilità  significa anche un’altra cosa: rispetto per la persona che hai davanti.

Quello sull’identità è un discorso che investe la sfera psicologica dell’individuo, quindi dobbiamo andarci con i piedi di piombo, con la massima delicatezza e il massimo rispetto.

Il mentore non deve mai forzare gli altri, ma far acquisire loro la consapevolezza che poi li porta ad operare in autonomia delle scelte”.

Alessandro Carrozzo

#relazionidifiducia #accelerailtuobusiness #velocità #sinergieprofessionali
#networkingprofessionale #retedicontatti #perevolvereinrete
#piùaffarimenotempo #potenzialatuarete   

 

Vuoi potenziare le tue
capacità mentali e di fare?

Lorenzo Muccioli

Lorenzo Muccioli

Giornalista e Blogger

Lascia un commento