PEREVOLVERE IN RETE

“Per quale motivo il nostro retaggio culturale pesa così tanto nel nostro quotidiano?” – Lorenzo Gallinari

Condividi su facebook
Condividi su google
Condividi su twitter
Condividi su linkedin

Per quale motivo il nostro retaggio culturale, familiare e autobiografico pesa così tanto nel nostro quotidiano?

Com’è che non riusciamo facilmente a fare distinzione tra ciò che è veramente farina del nostro sacco e i condizionamenti che provengono dall’esterno?


Il nostro retaggio culturale e familiare, quindi il nostro passato in generale, è un qualcosa che non solo ci condiziona, ma ci costituisce.

Sempre Martin Heidegger, nel saggio “In cammino verso il linguaggio” afferma che, Logos e Mnemosine sono la stessa cosa, ovvero che il pensiero e la memoria sono un’unica cosa.


Ogni volta che abbiamo un pensiero, è un pensiero generato a partire dalla mia memoria, ovvero dal mio archivio mnestico e dalla mia personale libreria di conoscenza che popola la mia mente.

Quindi il nostro pensiero non parte completamente dal nulla.


Ogni pensiero nuovo è di fatto una pianta, un albero che genera fiori e frutti, ma che affonda le radici nel passato.


Quindi come faccio io a produrre farina del mio sacco, anziché farina che deriva dal mio passato?

Paradossalmente il modo migliore per essere un uomo nuovo, ovvero essere a me stesso una mia creazione, è quello di capire, comprendere e approfondire il mio passato.


Più io riesco a far mio il passato, più io riesco a essere prossimo all’origine di chi sono.

L’origine intesa come l’ambiente familiare da cui provengo, i genitori che non ho scelto ma che ho avuto, la società in cui sono cresciuto, il momento storico in cui sono nato e cresciuto.


Come in un viaggio a ritroso nel mio passato, più riuscirò a essere vicino alla mia origine, più produrrò pensieri che non sono in reazione a quel passato: saranno pensieri nuovi.

L’arte, ad esempio, consiste proprio in questo.

Non c’è alcun artista che prescinda dal proprio passato: l’artista vero e proprio, infatti, prende il proprio passato e lo rielabora in contenuti estetici nuovi.

Allo stesso modo, così come spiega Jean-Paul Sartre nel romanzo “La nausea” (pubblicato nel 1938), ognuno nella propria esistenza può prendere il proprio passato, lo può digerire con la propria coscienza, producendo quelle calorie e quell’energia che permettono di creare nuovi contenuti.


Stessa cosa vale per i condizionamenti esterni.

Credo che la dicotomia tra il mondo esterno e quello interno, tra vita interna della mente e mondo esterno, sia molto più figlia di un paradigma di pensiero cartesiano, newtoniano e illuministico, piuttosto che figlia di una condizione umana tale e quale è.


Sempre e comunque sarò in un rapporto con un mondo, inteso come tutto ciò che mi circonda spazialmente e temporalmente.

Sarò infatti sempre all’interno di una relazione, quella con le persone che ho attorno, con il momento, con lo spazio e con il tempo in cui vivo.

La mia essenza di uomo non può prescindere dal mondo esterno, dal tempo e dallo spazio in cui sono. 


Penso quindi che il libero arbitrio – comunemente inteso come il produrre farina del proprio sacco – non consista nel produrre pensieri esclusivi (come ci si illudeva in epoche un po’ andate).

Ma che sia possibile produrre una farina in modo più consapevole, prendendo in considerazione e abbracciando l’insieme dei condizionamenti che il mondo mi propone.

Vuoi potenziare le tue
capacità mentali e di fare?

Lorenzo Gallinari, è docente affiliato presso l’ American Psychological Association e guest lecturer su tematiche di cambiamenti culturali, leadership e psicologia del cambiamento presso la Erasmo University di Rotterdarm, la Nyenrode Business University di Amsterdam, la Keele University del Regno Unito, l’università di Parma e quella della Basilicata. Trainer e Public Speaker di fama internazionale, Lorenzo Gallinari ha creato e tenuto seminari e corsi di psicologia, dinamiche della comunicazione e sviluppo delle capacità mentali decine di migliaia persone in più di 25 paesi nel mondo. Ha formato oltre 3.000 trainers e coaches creando programmi di sviluppo della leadership, produttività e gestione delle risorsi umane per multinazionali come Citibank, Chevron, BP, Borsa Valori di Milano, London Stock Exchange, Shell, Total, Eni, Schipol Airport, Jacobs, Rio Tinto, BHP Billiton, Google.
 
#relazionidifiducia #accelerailtuobusiness #velocità #sinergieprofessionali
#networkingprofessionale #retedicontatti #perevolvereinrete
#piùaffarimenotempo #potenzialatuarete   
 
Lorenzo Muccioli

Lorenzo Muccioli

Giornalista e Blogger

Lascia un commento